Nel corso del tempo il mio lavoro è cambiato e si è evoluto: accanto all’ambito ospedaliero mi occupo di consulenza, supporto e psicoterapia individuale, di coppia e famigliare e collaboro inoltre con differenti realtà con interventi di divulgazione e formazione.
La psicoterapia è quel percorso introspettivo in cui una persona, una coppia, una famiglia lavora con uno psicoterapeuta con l’obiettivo di superare un problema che limita la sua capacità di utilizzare pienamente le proprie risorse, capacità e potenzialità. La psicoterapia tuttavia non è solo un intervento che si attua nei casi di disagio, ma può essere anche una grande opportunità di crescita e di comprensione di sé.
Al centro del percorso di psicoterapia c’è innanzitutto la relazione: una buona alleanza terapeutica fra professionista e paziente è fondamentale per avviare e portare avanti un percorso di terapia. Questo parte solitamente con una fase iniziale nella quale si cerca di creare insieme al terapeuta un quadro d’insieme della situazione attuale, analizzando i motivi che hanno portato a chiedere aiuto, i vissuti e le emozioni. Nel caso della psicoterapia sistemico-relazionale, si procede con la consultazione durante la quale, oltre a quanto sopra citato, viene raccolta la storia famigliare del singolo paziente, della coppia o della famiglia che si rivolge al terapeuta. A questo punto il terapeuta provvederà ad una prima, breve, restituzione necessaria a fare il punto della situazione con il paziente affinchè possano essere stabiliti gli obiettivi terapeutici necessari al proseguimento del percorso che lavorerà nell’ottica di creare una ristrutturazione del modo di vedere le cose attraverso nuove connessioni utili ad approcciare diversamente la situazione.
La consulenza psicologica è un percorso caratterizzato da un numero variabile d’incontri, in genere compreso tra 3 e 5, in cui lo psicologo analizza la domanda del paziente, identifica insieme a lui le risorse e le criticità ed eventualmente propone poi un percorso di sostegno e/o di terapia.
La consulenza psicologica comprende tutte le attività tipiche della professione psicologica a cominciare dall’ascolto, per poi arrivare ad una definizione del problema, ad una valutazione e se necessario alla formulazione di un’eventuale, successiva, diagnosi. Tali attività, che possono essere svolte esclusivamente dallo psicologo, sono regolamentate, in Italia, dalla legge 56/89.
Diventare genitori rappresenta una delle esperienze più significative nella vita di un individuo che si configura come quel passaggio cruciale che porta ad una vera e propria ridefinizione dell’identità personale.
Dal momento stesso in cui una coppia sceglie di diventare genitori o quando un bimbo arriva in modo più inaspettato, fin dalla presa di coscienza, durante l’attesa e successivamente nella stessa condivisione di se stessi con una nuova creatura, l’individuo si trova ad affrontare un grande cambiamento di vita che, benché talvolta appaia faticoso e incerto, si rivela poi un importante momento di crescita non solo per il singolo individuo ma anche per la coppia stessa che si riscopre coppia genitoriale.
La gravidanza, e l’esperienza di maternità in generale, rappresenta un momento molto importante nella vita della donna che talvolta si configura come emotivamente impegnativo e faticoso.
In questa fase può tuttavia accadere che la nascita di un bambino, notoriamente associata soltanto a sentimenti di gioia e positività, porti il genitore, e spesso soprattutto la mamma, a vivere esperienze contrastanti rispetto a se stessa, all’attesa e al suo bambino manifestando condizioni di fatica e fragilità: tali emozioni meritano di essere portate alla luce affinché, eventuali disturbi ad esse associate, possano essere identificati, definiti e sostenuti opportunamente per evitare un impatto significativo non solo sulla donna stessa, ma anche sul bambino, sulla relazione e sull’intera famiglia. Altre difficoltà possono presentarsi in generale nella transizione alla genitorialità, nel caso di gravidanze complesse con diagnosi prenatali, nascite premature o patologiche, nei casi di lutto perinatale, quando una gravidanza non arriva o si affronta un percorso di PMA o in relazione alle fatiche dovute alla nuova realtà di vita con un neonato (sonno, allattamento, difficoltà di adattamento).
In tutte queste circostanze, rivolgersi ad uno psicologo perinatale può essere utile per affrontare questo momento di difficoltà e lavorare sulle risorse personali necessarie al benessere della donna, della coppia e del bambino.
L’EMDR viene utilizzata per trattare disturbi connessi a traumi e stress di differente entità ma nasce soprattutto come terapia principe nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress (DPTS). Può inoltre anche essere utilizzato per il trattamento di altri disturbi, quali: depressione, ansia, disturbi del sonno, disturbi della personalità, disturbi di panico e fobie.
Da un punto di vista pratico L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica utilizzando i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra. La terapia prevede una stimolazione bilaterale alternata (oculare, tattile o acustica), somministrata da uno psicoterapeuta esperto, per rielaborare il ricordo dell’esperienza che è stata negativa o traumatica da un punto di vista emotivo. Con il metodo EMDR, i ricordi vengono “desensibilizzati”, ovvero perdono la loro potenza negativa, indipendentemente da quanto tempo è trascorso dall’evento originario disturbante e nel frattempo si lavora affinché sia possibile raggiungere una rielaborazione più adattiva del ricordo stesso, così da fare in modo che non produca più sintomi psicologici.
Da alcuni anni, mi occupo anche di formazione e divulgazione, soprattutto in ambito perinatale. Svolgo formazioni per operatori sanitari dell’area materno-infantile e sono docente di master di specializzazione sia per psicologi che per altri professionisti che operano in ambito perinatale. Ritengo questa parte del mio lavoro molto importante in quanto credo fortemente nel lavoro multidisciplinare e nella formazione specifica per ogni ambito d’azione: in questa circostanza credo sia fondamentale il confronto e la messa in campo delle risorse affinché si possano avere sempre più professionisti competenti in un ambito così importante. Anche a livello divulgativo credo nella buona informazione e per questo scrivo articoli e collaboro con alcune realtà nazionali che si occupano di perinatalità.
adulti, bambini, coppie e famiglie
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