Lo psicologo è un professionista che si occupa del benessere delle persone: nello specifico si occupa della salute mentale e psicologica di singole persone, coppie, famiglie, organismi sociali e comunità e può operare in ambito clinico ma anche aziendale, scolastico ecc.. Lo psicologo può avvalersi dell’utilizzo di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno.
La professione dello psicologo è regolata da una specifica normativa, il Codice Deontologico, che ne definisce i doveri ed i limiti e, nello specifico, lavora al fine di migliorare la capacità della persona di comprendere se stesso e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace.
“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.” (art. 1 Legge 56/89 – Codice Deontologico degli Psicologi)
Dal punto di vista formativo, per diventare psicologo in Italia, fino a poco tempo fa, era necessario:
A seguito del ddl 2305 del 28 ottobre 2021, è stato modificato l’Esame di Stato per l’Iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Psicologi consentendo lo svolgimento del tirocinio all’interno del percorso di studi e non più in seguito alla laurea, per poi sostenere l’Esame di Stato contestualmente all’esame di laurea in Psicologia e permettendo quindi di accedere all’iscrizione dell’Ordine professionale degli Psicologi regionale. Senza l’iscrizione all’Albo – Sez. A – non si è Psicologi, ma soltanto dottori in Psicologia.
È importante ricordare che lo psicologo non è un medico e non può pertanto prescrivere farmaci.
Lo psichiatra è un medico con specializzazione in Psichiatria, cioè quella branca della medicina che si occupa dello studio, della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi mentali e dei comportamenti patologici e che interviene quindi sulla patologia diagnosticando e curando l’eventuale disfunzione o scompenso a livello organico.
Lo psichiatra si occupa, quando necessario, di impostare il trattamento farmacologico più consono a ristabilire l’eventuale scompenso chimico nell’organismo e monitorarne gli effetti nel tempo.
Lo psichiatra, in quanto medico, può anche avere una formazione psicoterapeutica.
Lo psicoterapeuta è uno psicologo o un medico che ha conseguito un’ulteriore specializzazione dopo la laurea: si tratta di una formazione teorica e pratica aggiuntiva, almeno quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o private riconosciute dal MIUR secondo le normative vigenti, che consente al professionista di sviluppare competenze e conoscenze specifiche per la cura dei problemi psicologici intervenendo nella cura e nel trattamento dei disturbi portati dal paziente. Esistono differenti approcci psicoterapeutici che pongono le loro basi nell’orientamento teorico di riferimento (orientamento sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale, psicodinamico, psicoanalitico, ecc..).
La differenza rispetto allo psicologo è data dal fatto che questa ulteriore formazione permette allo psicoterapeuta di offrire un percorso specialistico volto ad affrontare le diverse e complesse forme di sofferenza emotiva e psicologica supportando e accompagnando il paziente in un percorso profondo di cambiamento ed evoluzione interiore volto al raggiungimento di un nuovo stato di equilibrio e potenziamento del sé e del proprio benessere.
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